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	<title>Agriturismo Podere Pratella &#187; Notizie</title>
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		<title>Una recensione del libro &#8220;Monteverdi e Canneto tra monaci della Badia, Paoletti e Carducci.&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2021 15:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[“Monteverdi e Canneto tra monaci della Badia, Paoletti e Carducci”: presentato giovedì 26 agosto in una serata organizzata dal Circolo culturale Badivecchia, è il primo libro che raccoglie e racconta tutta intera la storia ultra-millenaria di Monteverdi, dalla fondazione della Badia del longobardo Walfredo ai primi del secolo scorso. Una storia cui l’autore, Alessandro Colletti, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Monteverdi e Canneto tra monaci della Badia, Paoletti e Carducci</em>”: <a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2021/09/Copertina-sola.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1178" alt="copertina-sola" src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2021/09/Copertina-sola-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>presentato giovedì 26 agosto in una serata organizzata dal Circolo culturale Badivecchia, è il primo libro che raccoglie e racconta tutta intera la storia ultra-millenaria di Monteverdi, dalla fondazione della Badia del longobardo Walfredo ai primi del secolo scorso. Una storia cui l’autore, Alessandro Colletti, aveva già dedicato in passato studi accuratissimi, alcuni dei quali pubblicati proprio dalla nostra rivista fra il 2001 e il 2004, e che negli ultimi vent’anni è stata messa a fuoco da altre ricerche condotte sugli Archivi storici di Monteverdi, Volterra, Firenze e Praga.<br />
Ora tutto questo lavoro trova finalmente una sintesi, con l’aggiunta di alcune grosse novità. Una riguarda gli Statuti, cioè gli atti fondativi delle due comunità di Canneto e Monteverdi. L’altra, forse la più importante e che occupa una parte significativa del libro, riguarda invece la “saga dei Carducci”, la potente famiglia di proprietari terrieri che dalla fine del Settecento, e per quasi un centinaio di anni, dominò la vita locale. Raccontare questo spezzone di vita locale è stato possibile grazie alla generosa disponibilità dei discendenti della famiglia, i fratelli Nicoletta e Giovanni, che hanno messo a disposizione di Colletti gli archivi privati. Alla famiglia e alla nascita di quella che il libro definisce “la Banca Carducci”, cui si devono – oltre alle proprietà immobiliari &#8211; le fortune economiche della casata, è dedicata l’ultima parte del libro. Pagine di grande interesse e di piacevole lettura. Non vi si trovano infatti soltanto dettagliate e precise informazioni sulle vorticose attività economiche dei protagonisti, sui passaggi di proprietà immobiliari o sulle alterne fortune delle famiglie con cui i Carducci avevano rapporti economici. Quel che il lettore ci trova è anche uno spaccato della vita quotidiana dell’epoca, o almeno della vita delle classi benestanti. E’ così che le liste della spesa diventano un riflettore che illumina la tavola, il guardaroba, l’armadietto della farmacia, la biblioteca, le scuole dei figli e i capricci delle signore.<br />
A completare il lavoro di Colletti, in coda al testo ma non ultimi per importanza, ci sono gli stemmi di Monteverdi e Canneto: più ancora degli Statuti, scrive infatti l’autore nella sua introduzione, gli stemmi sono il simbolo dell’identità civica, un simbolo che racchiude in sé, nella sua immediatezza visiva, un sistema di riconoscimento. E’ lì che si condensa quella millenaria storia civile, talvolta contrastata e dolorosa, cui il libro è interamente dedicato.<br />
Il libro, anche in ebook, è disponibile su Amazon al costo di 15 euro oppure contattando l’autore alla mail info@agripratella.com o chiamando al 3394146536.<br />
Giuliana Balletti</p>
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		<title>Toscana inconsueta: appunti e itinerari per viaggiare oltre.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2018 11:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una segnalzione:]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una segnalzione:<a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2018/03/Toscana-inconsueta2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1046" alt="toscana-inconsueta2" src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2018/03/Toscana-inconsueta2-235x300.jpg" width="235" height="300" /></a> <a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2018/03/Toscana-inconsueta.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1047" alt="toscana-inconsueta" src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2018/03/Toscana-inconsueta-277x300.jpg" width="277" height="300" /></a></p>
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		<title>Veronelli: Monteverdi, lo scalogno e l&#8217;olio.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 15:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’Italia è un paese vario e complesso, denso di microterritori, spesso rinchiusi uno nell’altro, che svelano bellezze – e anche contraddizioni- e che custodiscono esperienze, racconti e produzioni. Non a caso Luigi Veronelli coniò, pensando a questi contesti, il termine di giacimenti gastronomici. Dove per gastronomia il grande interprete della cultura materiale italiana intendeva naturalmente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> “L’Italia è un paese vario e complesso, denso di microterritori<a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2016/11/DSCF2830.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2016/11/DSCF2830-300x225.jpg" alt="DSCF2830" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1014" /></a>, spesso rinchiusi uno nell’altro, che svelano bellezze – e anche contraddizioni- e che custodiscono esperienze, racconti e produzioni. Non a caso Luigi Veronelli coniò, pensando a questi contesti, il termine di giacimenti gastronomici. Dove per gastronomia il grande interprete della cultura materiale italiana intendeva naturalmente tutto ciò che avesse attinenza con le produzioni della terra o le loro artigianali trasformazioni. Sono giacimenti, proprio perché, ancora oggi, a volte, celati ai più.”<br />
Il territorio e i contadini di Monteverdi ( e naturalmente di Canneto, oggi frazione ma un tempo orgoglioso castello autonomo) hanno nello scalogno un prezioso tesoro che caratterizza il “giacimento gastronomico” locale che comprende  anche l’olio e il vino e altri prodotti che attendono solo di essere valorizzati. Tornando a Veronelli, secondo quanto scritto nel 1980 da Carmelo Dionisio in un fascicolo dedicato a Monteverdi, così disse:<br />
“ I  contadini (di Monteverdi) hanno ricchezza e non lo sanno; qui è terra secolare, di elettiva coltura, dello scalogno, sorta di ibrido tra la cipolla e l’aglio e il colore rosato della cipolla e gusto “strano”, tra i due, ma più essenziale ed elegante. Richiestissimo dagli “chefs” della grande cucina, qui è usato come sottaceto, contorno – gustosissimo per il resto a zuppe di fagioli fatte con pane integrale”.<br />
Sempre nella stessa pubblicazione, il Dionisio parlando di altre produzioni monteverdine scrive:” ..un po’ di vino ( un vino rosso di buona beva) e un tantinello d’olio (sopraffino)”. Confesso che, citando a memoria, ho finora attribuito al Veronelli la definizione di <em>olio sopraffino</em>, sono comunque convinto che l’olio di Monteverdi e Canneto sia speciale e che meriti di essere maggiormente apprezzato.</p>
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		<title>Le uova ( che sembrano) di cioccolato delle nostre galline.</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 17:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“E’ un pollo elegante, robusto, con ossatura assai fine, e assai rustico”. Così la prof.ssa Giavarini definisce la razza Marans nel suo libro “Le razze dei polli” (Edagricole, 1983). Di categoria medio pesante, ottimo pascolatore, il pollo Marans è molto rustico e non teme gli sbalzi di temperatura e le condizioni meteorologiche più disagevoli. La [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“E’ un pollo elegante, robusto, con ossatura assai fine, e assai rustico”. Così la prof.ssa Giavarini definisce la razza Marans nel suo libro “Le razze dei polli” (Edagricole, 1983).<a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2016/01/Marans-galline.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2016/01/Marans-galline.jpg" alt="Marans galline" width="253" height="199" class="alignleft size-full wp-image-985" /></a><br />
Di categoria medio pesante, ottimo pascolatore, il pollo Marans è molto rustico e non teme gli sbalzi di temperatura e le condizioni meteorologiche più disagevoli.<br />
La gallina depone dalle 160 alle 180 uova annue, grandissime e di un colore rosso ruggine molto carico o rosso fegato, più o meno uniformi o macchiettate. L&#8217;uovo ha un aspetto spettacolare ed un colore rosso scuro unico, tanto che vedendone per la prima volta, viene spontaneo esclamare: “Ma è stato colorato!?!”.Una volta aperto, l’uovo mostra l’interno inaspettatamente bianco candido, per cui rammenta tantissimo le note uova di cioccolata con sorpresa di cui vanno pazzi i bambini, e non solo loro.<br />
 Il suo guscio con spessore più alto del normale, e per la particolare resistenza delle membrane interne, l’uovo di Marans risulta più conservabile, meno o per nulla soggetto a contaminazioni esterne (es: salmonella) e meno soggetto a rotture.<br />
Cit. P. Rasioni.</p>
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		<title>10° Concorso olio di Monteverdi: seconda serata di assaggi.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 17:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci alla finale, con un compito difficile: individuare i tre migliori oli tra quelli che hanno superato la selezione. Ogni assaggiatore ha di fronte a sé i campioni e deve dare un punteggio per l’olfatto, l’amaro e il piccante. Infine deve assegnare anche un punteggio complessivo che riassume il giudizio globale dell’olio, questo per armonizzare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci alla finale, con un compito difficile: individuare i tre migliori oli tra quelli che hanno superato la selezione. <a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2014/02/1493114_598788230194127_153003691_n.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2014/02/1493114_598788230194127_153003691_n-300x200.jpg" alt="1493114_598788230194127_153003691_n" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-331" /></a>Ogni assaggiatore ha di fronte a sé i campioni e deve dare un punteggio per l’olfatto, l’amaro e il piccante. Infine deve assegnare anche un punteggio complessivo che riassume il giudizio globale dell’olio, questo per armonizzare i singoli punteggi.<br />
Infatti un buon olio è anche un olio in cui le caratteristiche di fruttato amaro e piccante si fondono senza creare squilibri che possono mettere in evidenza un solo aspetto gustativo: ad esempio un olio fortemente amaro, senza piccante e con pochi profumi risulta penalizzato rispetto ad un altro che presenta caratteristiche, magari meno intense, ma più armoniose.<br />
Agli assaggiatori è stato chiesto di non seguire l’ordine numerico dei campioni e di procedere alla valutazione casualmente, questo per bilanciare l’eventuale senso di assuefazione che potrebbe intervenire dopo alcuni assaggi, anche se si procede alla pulizia della bocca bevendo acqua e mangiando fette di mela verde.<br />
A questo punto il “lavoro” degli assaggiatori è un lavoro in solitudine, lui e l’olio soltanto, tocca all’olio</p>
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		<title>10° Concorso olio di Monteverdi: prima serata di assaggi.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 16:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno partecipano alla selezione 31 oli di produttori di Monteverdi e Canneto. La prima serata di selezione degli oli è stata fatta lunedì 23 novembre presso la sala Polifunzionale di via del Podere.. Il Circolo Culturale Badivecchia ha fatto analizzare a proprie spese l’acidità degli oli partecipanti al Concorso. Naturalmente i risultati delle acidità non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno partecipano alla selezione 31 oli di produttori di Monteverdi e Canneto.<a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/11/DSCN0766.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/11/DSCN0766-300x202.jpg" alt="DSCN0766" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-973" /></a><br />
La prima serata di selezione degli oli è stata fatta lunedì 23 novembre presso la sala Polifunzionale di via del Podere..<br />
Il Circolo Culturale Badivecchia ha fatto analizzare a proprie spese l’acidità degli oli partecipanti al Concorso.<br />
Naturalmente i risultati delle acidità non sono stati comunicati agli assaggiatori.<br />
I campioni raccolti sono stati inseriti da una persona che non ha partecipato alla degustazione in sacchetti di carta non trasparente per garantire anonimato del campione .<br />
A questa serata hanno partecipato 6 assaggiatori e un&#8217;ospite le cui valutazioni sono state raccolte ma non verranno considerate nelle valutazioni finali. La preselezione, basata sulle caratteristiche olfattive dell’olio, ha ristretto il numero dei campioni.<br />
Prima della valutazione abbiamo chiesto ai partecipanti di eliminare rossetto, creme, dopobarba e quanto potesse condizionare la prova olfattiva.<br />
Naturalmente il Circolo Badivecchia aveva messo a disposizione acqua e mele verdi per pulire la bocca dopo ogni assaggio.<br />
Eccoci alla finale, con un compito difficile: individuare i migliori oli.<br />
A questo punto il “lavoro” degli assaggiatori è un lavoro in solitudine, lui e l’olio soltanto, tocca all&#8217;olio comunicare e all&#8217;assaggiatore ascoltare il messaggio.<br />
Il gruppo di assaggiatori ha dato prova dibuona sintonia: le valutazioni sono state concordanti e condivise.<br />
Mercoledì 25 novembre seconda e ultima serata di assaggi.</p>
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		<title>Suvereto, dove si vive la storia.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2015 16:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Suvereto, il borgo dove si respira la storia. Cliccate su Suvereto&#8230;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://menuesotto.blogspot.it/2013/02/oggi-nellormai-consueto-viaggio.html" title="Suvereto">Suvereto</a>, il borgo dove si respira la storia.<a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/03/Suvereto1.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/03/Suvereto1.jpg" alt="Suvereto1" width="259" height="194" class="alignleft size-full wp-image-951" /></a><br />
Cliccate su Suvereto&#8230;.</p>
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		<title>Campiglia: un borgo che affascina.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2015 15:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Campiglia Marittima è uno dei borghi più belli d&#8217;Italia. Cliccate su Campiglia Marittima]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://menuesotto.blogspot.it/2013/02/nel-1-oo-4-d.html" title="Campiglia" target="_blank">Campiglia Marittima</a> è uno dei borghi più belli d&#8217;Italia.<a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/03/Campiglia1.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/03/Campiglia1.jpg" alt="Campiglia1" width="285" height="177" class="alignleft size-full wp-image-945" /></a><br />
Cliccate su Campiglia Marittima</p>
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		<title>Marchio di Qualità Ospitalità Italiana 2015 per Podere Pratella.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 17:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche per il 2015 l&#8217;agriturismo Podere Pratella ha ottenuto il Marchio di Qualità. Dario ha ritirato l&#8217;attestato presso la Camera di Commercio di Pisa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per il 2015 l&#8217;agriturismo Podere Pratella ha ottenuto il Marchio di Qualità. <a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/02/Marchio-Qualità-2015.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/02/Marchio-Qualità-2015-214x300.jpg" alt="Marchio  Qualità 2015" width="214" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-867" /></a><br />
Dario ha ritirato l&#8217;attestato presso la Camera di Commercio di Pisa.</p>
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		<title>Il decalogo per la conservazione e l’impiego di oli di alta qualità.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 16:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[SCARICA: Il decalogo per la conservazione e l’impiego di oli di alta qualità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>SCARICA: Il decalogo per la conservazione e l’impiego di oli di alta qualità.<a href="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/01/Olio-decalogo-conservazione.jpg"><img src="http://www.agripratella.com/wp-content/uploads/2015/01/Olio-decalogo-conservazione-172x300.jpg" alt="Olio decalogo conservazione" width="172" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-852" /></a></p>
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